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Glossario e Terminologia

La CELLULA e il DNA

La cellula e' l'unita' base degli organismi viventi. E ' formata da insiemi di molecole e atomi che, presi da soli, non si possono considerare "vivi"; messi insieme in modo organizzato essi formano la cellula, che e' un'unita' vivente autonoma.
Se immersa nell'ambiente adatto (nutrienti, acqua, pH, temperatura adeguati), una cellula puo' vivere e crescere per anni. Infatti le sostanze che contiene al suo interno (acqua, sali minerali, carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici, ossia DNA e RNA) le permettono di svolgere tutte le sue funzioni vitali: metabolismo dei nutrienti, crescita e riproduzione.
Le informazioni genetiche sono immagazzinate nelle molecole del DNA, che vengono duplicate e trasmesse alle nuove cellule che si formano.

Le cellule sono le unita' base che formano vegetali, animali, funghi e gli altri esseri viventi.
Ogni parte del corpo di un essere vivente e' formata da un tipo diverso di "tessuto". Ogni tessuto e' formato da numerose cellule tutte uguali fra loro.
Ogni tipo di cellula dell'organismo differisce dagli altri tipi soprattutto per le tipologie di proteine che contiene. Il DNA, che compone i geni, contiene la sequenza di istruzioni per creare le proteine.

Bibliografia:
E.P.Solomon, L.R.Berg, D.W.Martin - Biologia (4a ed., 2006) - Edises.

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MUTAZIONI

Le molecole di DNA posso subire cambiamenti detti "mutazioni", generalmente dovuti a danneggiamenti della struttura molecolare. Tutti gli organismi possiedono sistemi enzimatici in grado di riparare buona parte di questi danneggiamenti.
Una piccola parte di essi non viene riparata e ha luogo la mutazione, con conseguente modifica della sequenza di istruzioni per creare le proteine cellulari.
Questa modifica nelle istruzioni viene trasmessa alle future generazioni di cellule. Le cellule si possono dividere in due categorie: le cellule "somatiche" (quelle che compongono tutto l'organismo tranne alcune parti dell'apparato riproduttivo) e le cellule "germinali" (queste ultime, fra cui i gameti, sono coinvolte nella riproduzione dell'organismo). Le mutazioni che intervengono nelle cellule germinali possono essere trasmesse ai discendenti, mentre quelle che avvengono nelle cellule somatiche no.
Una mutazione non e' necessariamente dannosa, come le mutazioni correlate all'evoluzione di ogni specie vivente. Pero' le mutazioni che avvengono specificamente nelle cellule somatiche (cioe' di fatto in quasi tutte le cellule dell'organismo) sono strettamente correlate al cancro.
Sebbene esistano anche altri meccanismi d'azione, buona parte dei tumori indotti da sostanze chimiche sono il risultato di mutazioni genetiche.

Bibliografia:
E.P.Solomon, L.R.Berg, D.W.Martin - Biologia (4a ed., 2006) - Edises;
J.Timbrell: Introduction to Toxicology (3rd ed., 2002) - CRC Press.

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AGENTI MUTAGENI

Le mutazioni del DNA cellulare possono essere spontanee o indotte da agenti esterni. Fra questi sono noti i seguenti: raggi X, raggi gamma, raggi cosmici, raggi ultravioletti e talune sostanze chimiche.
Sebbene esistano anche altri meccanismi d'azione, buona parte dei tumori indotti da sostanze chimiche sono il risultato di mutazioni genetiche.

Bibliografia:
E.P.Solomon, L.R.Berg, D.W.Martin - Biologia (4a ed., 2006) - Edises;
J.Timbrell: Introduction to Toxicology (3rd ed., 2002) - CRC Press.

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DISRUPTORI ENDOCRINI

Fra le sostanze tossiche a lungo termine per l'Uomo, c'e' la categoria dei disruptori endocrini. I meccanismi d'azione sono ancora in corso di chiarimento; le conseguenze dell'esposizione a queste sostanze sono gia' piuttosto chiare e sono ben descritte in questo brano tratto dal documento della Commissione Europea: SEC(2004) 1372 - COMMISSION STAFF WORKING DOCUMENT on implementation of the Community Strategy for Endocrine Disrupters - a range of substances suspected of interfering with the hormone systems of humans and wildlife (COM (1999) 706) - pag. 8:

"I disruptori endocrini sono un gruppo di sostanze chimiche (naturali, sintetiche oppure prodotti o sottoprodotti di procedimenti industriali), l'esposizione ai quali puo' causare effetti avversi per la salute di un organismo intatto oppure della sua progenie o (sub)popolazione mediante alterazione delle funzioni del sistema endocrino.
In natura, i disruptori endocrini hanno chiaramente mostrato di causare anormalita' e funzioni riproduttive compromesse in alcune specie, nonche' di essere associati a modifiche del sistema immunitario, a cambiamenti nel comportamento e a deformita' scheletriche.
Nell'Uomo, i disruptori endocrini sono stati indicati come responsabili di alcuni apparenti cambiamenti rilevati in modelli di salute umana negli ultimi decenni. Questi includono il declino della conta spermatica in alcune regioni geografiche, l'aumentata incidenza di figli maschi nati con malformazioni dell'apparato genitale e l'aumentata incidenza di alcuni tipi di cancro di cui si conosce l'influenza ormonale. In maniera piu' controversa, sono stati suggeriti legami con disparita' nello sviluppo neurologico e nel comportamento sessuale."

Un gruppo di sostanze caratterizzato da questo tipo di tossicita' e' rappresentato dai "nonilfenoli etossilati", tensioattivi praticamente ubiquitari nei detersivi e nei disinfettanti per uso domestico fino a pochi anni fa, quando sono stati in gran fretta messi fuori legge.

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