es04I prodotti Bensos NON sono stati sperimentati su animali da laboratorio quali topi, ratti, conigli, etc..

Non e’ nostra intenzione ne’ attualmente ne’ in futuro effettuare analisi su animali di laboratorio per prove di tossicita’ acuta. Si eseguono talvolta patch test su volontari umani, come richiesto dalla nuova normativa europea sui Cosmetici.
Per quanto riguarda la tossicita’ cronica, riteniamo che i dati disponibili sulle sostanze singole, nonche’ le verifiche in vitro sui linfociti umani, sui batteri o su vegetali effettuate sui prodotti finiti siano gia’ sufficienti per formulare previsioni di rischio cronico corrette.
Sono stati condotti studi universitari indipendenti sulla tossicita’ per gli organismi acquatici di alcuni prodotti Bensos nei confronti del microcrostaceo Daphnia magna (pulce d’acqua).

Le normative vigenti prevedono che le sostanze singole (sia di origine naturale, sia di origine sintetica) vengano investigate dal punto di vista tossicologico. Le ultime norme in materia cosmetica hanno in verità rivoluzionato tutto introducendo restrizioni, al fine di arrivare ad effettuare solo analisi in vitro o su modelli teorici, riservando le analisi in vivo a casi di valenza farmacologica e di carattere eccezionale. Va detto che alcune correlazioni non sono ancora certe, ossia alcuni tipi di analisi in vitro non forniscono ancora dati attendibili rispetto alle tradizionali tecniche in vivo.
Siamo sinceramente dispiaciuti per il fatto che in passato e tuttora alcune proprieta’ tossicologiche delle sostanze vengano ricercate tramite metodiche vessatorie sugli animali da laboratorio.
Queste analisi sono condotte dalle università, oppure da laboratori specializzati che le fanno per conto delle ditte produttrici di materie prime.
Quando disponibili, abbiamo sempre preferito tenere conto dei dati, purché validati, ottenuti tramite tecniche in vitro su tessuti umani e/o su batteri.
E’ capitato che qualcuno ci chiedesse di non utilizzare sostanze nuove, che fossero state recentemente sottoposte ad analisi mediante animali, per formulare i prodotti.
Rispondiamo toccando due aspetti, che spieghiamo qui di seguito.

Il primo aspetto riguarda molti fra i prodotti ecologici gia’ presenti sul mercato.
In molti prodotti di varie marche, anche fra quelle “ecologiche”, sono presenti agenti mutageni e/o tossici per il ciclo riproduttivo, interferenti endocrini [per es.: sodio lauril solfato (o coccoil, o babassuil), potassio cocoato, fosfonati, sodio deidroacetato, etc.] o allergizzanti in quantita’ anche massicce, francamente ben al di sopra di qualsiasi soglia di prudenza.
La presenza di alcune di queste sostanze e’ spiegata dal fatto che sono molto biodegradabili, lavano bene e, volendo, possono essere anche da commercio equo e solidale; altre sono semplicemente entrate nell’uso, senza che nessuno si disturbasse di leggere i dati tossicologici che questo uso avrebbero sconsigliato.
Per sostituire queste sostanze, che noi ci RIFIUTIAMO di utilizzare, abbiamo pensato di cercare sostanze nuove, con profilo tossicologico migliore.

E qui veniamo al secondo aspetto, che riguarda la possibilita’ di realizzare prodotti a basso impatto ambientale che costituiscano un’alternativa reale, sotto il profilo dell’efficacia, ai prodotti convenzionali.
Si sa che un prodotto puo’ essere ecologico finche’ si vuole, ma se non e’ efficace non lo usa nessuno, con il risultato di riportare la gente verso l’utilizzo dei prodotti non ecologici.

Ci e’ sembrato di poter coniugare l’esigenza dell’efficacia con l’imprescindibile rispetto dei parametri che abbiamo prestabilito (ecologici, ecotossicologici e di tossicologia cronica per l’Uomo) selezionando sostanze nuove, sebbene di recente investigazione tossicologica.
Questo ci ha permesso non solo di proporre detersivi per l’uso domestico con caratteristiche di biodegradabilita’ generalmente superiori a quelle dei prodotti gia’ esistenti sul mercato, ma anche di proporre prodotti per uso professionale – settore finora poco esplorato dalle altre aziende – rispondenti a questi selettivi criteri e, nel contempo, talmente efficaci da essere paragonabili ai migliori prodotti esistenti sul mercato del professionale.

Di solito chi va in albergo, in pizzeria o al bar non si chiede con che cosa sono state lavate le stoviglie, le tovaglie o i pavimenti; chi manda i bimbi alla mensa scolastica, oppure chi ha bambini che frequentano le scuole e, come ogni bimbo, giocano o disegnano sui banchi oppure si rotolano giocando per terra, generalmente non si chiede quale livello di tossicita’ e di bioaccumulazione possano avere le sostanze contenute nei prodotti usati (spesso senza risciacquo) sulle superfici che vengono toccate dai bambini…

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