La dottoressa Silvia Palladini, chimica, ricercatrice e titolare di Bensos, svela come togliere le macchie di inchiostro dai tessuti (seriamente).

L’inchiostro è per la carta, non per i vestiti
Che si tratti di una penna che esplode in tasca, un bambino che confonde i jeans con un diario o un pennarello usato in preda all’ispirazione artistica… l’inchiostro finisce spesso dove non dovrebbe. E la domanda che mi pongono più spesso (oltre a “ma funziona davvero?”) è:
“Come togliere le macchie di inchiostro dai vestiti?”
Seguita a ruota da:
come togliere macchie di inchiostro dai jeans
come togliere macchie di inchiostro dai tessuti
come togliere macchie di inchiostro da cotone
come sciogliere l’inchiostro secco
Spoiler: si può fare. Ma non con latte caldo, non con alcool denaturato, e non con riti sciamanici alla luce della luna piena. Qui parliamo di chimica vera e prodotti ecologici comprovati, come il nostro Multiuso Neutro Concentrato Bensos.
Perché l’inchiostro macchia tanto? Una questione di chimica e tessuti
L’inchiostro è una miscela ingegnosa di coloranti (spesso sintetici), solventi (a base d’acqua o oli), resine e leganti progettati per penetrare in profondità e resistere nel tempo. Perfetto su carta. Meno sui jeans.
Quando finisce su fibre tessili – come cotone, lino o poliestere – non si limita a sporcare, ma si infila nei microspazi delle fibre, si lega alle tinture preesistenti (pensate all’indaco dei jeans!) e si “incolla” al tessuto.
Più il tempo passa, più l’inchiostro si ossida, si asciuga e diventa parte integrante del tessuto. Quindi la regola numero uno è: agire subito, o usare strategie mirate se la macchia è già secca.
Gli inchiostri che possono essere rimossi sono generalmente quelli delle penne biro, dei pennarelli per bambini tipo Carioca e simili, oltre a colori non persistenti quali l’acquarello e le tempere. Altre tipologie quali i pennarelli indelebili e i colori acrilici non rientrano fra i pigmenti rimovibili dai tessuti.
Rimedi della nonna: il momento del “non fatelo a casa”
Con simpatia, ma anche con rigore scientifico, vi invito a diffidare dei classici rimedi casalinghi che girano sul web:
- Alcol denaturato: scioglie alcuni tipi d’inchiostro, ma è tossico, infiammabile e aggressivo sulle fibre. Usarlo sul cotone o sul poliestere è come togliere un adesivo con la fiamma ossidrica. oltre a essere non biodegradabile, contiene un colorante rosso persistente che rischia di peggiorare la situazione.
- Latte caldo: l’effetto è più quello di una ricetta da incubo. Nessuna evidenza scientifica sul fatto che sciolga pigmenti o resine. E poi, dover lavare anche l’odore di latticini…
- Bicarbonato e aceto: ottimi per la cucina, irrilevanti sulle macchie d’inchiostro. L’effervescenza è scenografica ma chimicamente inutile.
Il metodo scientifico ed ecologico: testato dalla dott.ssa Palladini (cioè da me)
Nel laboratorio di Bensos (e, lo ammetto, anche su qualche maglietta di casa mia) abbiamo testato tante soluzioni, fino a mettere a punto una strategia sicura, efficace e sostenibile, che ruota attorno al nostro Multiuso Neutro Concentrato.
Questo detergente a base alcolica (ma con alcool biodegradabile) è formulato con tensioattivi biodegradabili, senza profumi allergizzanti né sostanze nocive, e riesce a sciogliere i pigmenti dell’inchiostro senza danneggiare le fibre o l’ambiente.
Procedura per rimuovere macchie di inchiostro fresche
- Tamponare subito la zona con un panno inumidito con acqua fredda. Mai strofinare.
- Spruzzare il Multiuso Neutro puro direttamente sulla macchia, coprendo anche le zone circostanti.
- Soffregare delicatamente con le dita o con uno spazzolino morbido.
- Lasciare agire per qualche minuto (fino a 10 se il tessuto è robusto).
- Sciacquare con acqua fredda.
- Lavare in lavatrice con un detersivo Bensos specifico (per capi colorati, delicati o bianchi, a seconda del tessuto).
Come sciogliere l’inchiostro secco
Se la macchia è lì da giorni (o da settimane… o da scuola dell’infanzia), serve più pazienza.
- 1. Inumidire con acqua fredda.
- 2. Spruzzare Multiuso Neutro puro, abbondantemente.
- 3. Coprire con pellicola trasparente e lasciare agire 30-60 minuti.
- 4. Rimuovere la pellicola e strofinare con delicatezza.
- 5. Sciacquare. Se serve, ripetere il trattamento prima del lavaggio finale.
Guida rapida per tessuto: cosa fare e cosa non fare
- Jeans: l’inchiostro si fonde con il colore indaco. Spruzzare Multiuso Neutro, soffregare, lasciare agire. Lavare con Detersivo Bensos Colorati a 40 °C.
- Cotone: attenzione ai tessuti delicati o tinti artigianalmente. Sempre test preliminare in zona nascosta.
- Lana e seta: mai trattare con prodotto puro. Diluire (1:3) e applicare con cotton fioc. Lavare a mano con Bensos Delicati.
- Poliestere e sintetici: usate meno prodotto e più azione meccanica. Sono più resistenti ma anche più scivolosi.
Checklist: Cosa fare e cosa evitare
✅ Sì a…
- Multiuso Neutro Bensos spruzzato puro
- Acqua fredda
- Soffregamento delicato
- Lavaggio con detersivi ecologici Bensos
❌ No a…
- Alcol denaturato, latte, candeggina
- Acqua calda sulle macchie fresche
- Profumi e additivi coprenti
- Strofinare con forza da rugbista
Perché scegliere i prodotti Bensos
Perché non promettiamo miracoli: facciamo scienza, tutti i giorni, nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente. I nostri prodotti non contengono allergeni, sono sicuri per chi ha bambini o è affetto da allergie, e vengono testati per efficacia reale.
Il Multiuso Neutro Concentrato, nato come detergente per superfici, si è rivelato un piccolo genio anche sui tessuti.
Lo uso io, Silvia Palladini, su abiti, sedili, grembiuli e anche sugli esperimenti del mio laboratorio domestico. E se qualcosa non funziona, lo riformuliamo. Punto.
Fonti scientifiche (semplificate)
Studi interni Bensos 2007-2025 su interazione tensioattivi/ink
Criteri Good Environmental Choice sull’uso sicuro di solventi e tensioattivi
Green Chemistry – Anastas & Warner
“Textile Cleaning and Ink Removal: Physical and Chemical Approaches” – J. Colloid Interface Sci.
Linee guida ECHA sulla biodegradabilità dei tensioattivi



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