Lana_lavataFin dall’antichità, la lana ha costituito una delle fibre più adatte alla realizzazione di capi di vestiario: traspirante, isolante verso le variazioni di temperatura, confortevole. Per varie ragioni, fra cui il fatto che – se non ben tenuta – può ospitare gli acari della polvere e stimolare allergie nei soggetti predisposti, ha visto via via calare il proprio mercato, in favore delle più economiche fibre sintetiche. Purtroppo, come si può leggere nel nostro articolo di approfondimento sulle fibre ecologiche e non, in relazione alle microplastiche, questa progressiva sostituzione è andata pesantemente a discapito dell’ambiente e della salute.

I tessuti in poliestere, poliacrilico, poliammide hanno soppiantato buona parte del mercato della lana, almeno in Italia, tanto che i pastori di pecore trovano reddito solo nella produzione di formaggi e carne, mentre il prodotto della tosatura spesso deve addirittura essere smaltito come “rifiuto speciale”… Eppure, certe lane (come la merinos, l’angora…) hanno caratteristiche speciali, che ne avvicinano le performances a certi tessuti sportivi tecnologici. Gli stessi Touareg, nel deserto, si avvolgono in drappi di lana, anche d’estate, per isolarsi meglio dal calore esterno.

Per riconciliarsi con questa meravigliosa ed ecologica fibra naturale e ricominciare ad utilizzarla, si può innanzitutto scegliere il detergente corretto, da utilizzarsi con una metodica volta a evitare l’infeltrimento. Questo permetterà di lavare i capi in lana quando si vuole, evitando l’accumulo di polvere e acari tanto odiati dagli allergici. Si consiglia poi di conservare maglie e maglioni in contenitori e sacchetti a tenuta ermetica; il sottovuoto può essere una buona strategia per le stagioni in cui i capi non vengono utilizzati.

Il metodo di lavaggio ideale dei capi in lana è a mano in acqua tiepida con un detergente neutro, come il Detersivo per Capi Delicati Bensos. L’indumento va manipolato delicatamente e sbattuto poco, per evitarne che infeltrisca, quindi lasciato in ammollo brevemente. Si fa seguire un risciacquo a mano sempre con acqua tiepida e alla fine una centrifuga delicata.

Il Capi Delicati è concentrato e, nel lavaggio a mano, ne bastano 20-30 ml in 10 litri d’acqua. A questi dosaggi risulta poco schiumogeno e necessita di pochissimi risciacqui (rispetto ai numerosissimi risciacqui richiesti dai normali prodotti). Si otterranno capi soffici, puliti e deodorati.

Anche nel lavaggio a mano, attenzione ai colori scuri, che possono stingere. Lavare quindi i capi con colori simili, senza mescolarli troppo.

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