Bucato_steso3Il sodio percarbonato (proposto da Bensos con la denominazione Additivo Smacchiante cod. D) è una sostanza minerale, le cui caratteristiche possono essere molto utili per alcuni tipi di pulizie, in particolare per lavare il bucato.
Una volta disciolto in acqua, il suo pH è alcalino (maggiore di 7); che cosa vuol dire? Il pH è una misura della concentrazione degli ioni H+, ossia dell’acidità, di una soluzione acquosa (la “soluzione acquosa” è acqua + qualcosa dentro disciolto). Per fare un esempio, quando una soluzione è molto ma molto acida (pH 1), può diventare corrosiva; se lo è poco (pH 5) per la nostra pelle va bene, in quanto la pelle di per sé ha circa questo pH. Quando si parla di pH alcalino, si considerano concentrazioni sempre più basse di ione H+, fino a ottenere concentrazioni elevate del suo “opposto”, lo ione OH-: concentrazioni elevate di ioni OH- corrispondono a valori bassissimi di H+ e si ha un pH fortemente alcalino (pH 14), corrosivo anch’esso come il pH 1. Le vie di mezzo, nel pH alcalino, sono tipiche dei detersivi con funzione sgrassante e dei prodotti per bucato normale, come nel caso del sodio percarbonato.

Dicevamo che il sodio percarbonato in soluzione acquosa sviluppa un pH alcalino, che lo rende sgrassante verso lo sporco sui tessuti. Il fatto che sia alcalino lo rende compatibile con il detersivo Lavabiancheria cod. H, anch’esso alcalino, mentre è bene non metterlo a contatto diretto con l’Acido Citrico (che infatti viene messo al posto dell’ammorbidente, nell’apposito contenitore, in modo che entri nella lavatrice solo nell’ultimo risciacquo, quando ormai i prodotti alcalini non ci sono più): acidi e alcali è meglio non entrino in contatto diretto, perché fanno reazione tra loro e si “combattono” a vicenda, invece di impegnarsi a lavare lo sporco sui vestiti!

L’altra funzione importante del percarbonato è quella sbiancante, che svolge per merito dell’acqua ossigenata contenuta nella molecola stessa: l’effervescenza che si produce in acqua altro non è che “ossigeno attivo“, che sbianca e igienizza. L’azione dirompente dell’acqua ossigenata è utile quando si manifesta sullo sporco e sui batteri, le cui molecole vengono ossidate e inattivate; è invece dannosa quando si attua sulle molecole degli ingredienti del detersivo. Questa è la ragione per cui è meglio, fintanto che sono concentrati, non metterli insieme nello stesso contenitore; quando poi si diluiranno nell’acqua di lavaggio, il problema della reazione reciproca sarà molto meno importante in quanto troveranno facilmente “pane per i loro denti”, ossia sporco e batteri da “mangiare”.

Riassumendo: il percarbonato va bene con il detersivo (entrambi alcalini) ma non nello stesso contenitore, quindi uno va messo nella pallina, l’altro nella vaschetta della macchina; oppure entrambi direttamente nel cestello, ma in due punti diversi. E poi: percarbonato e acido citrico/aceto non vanno messi insieme.

 

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