Gli scarpini di ultima generazione per giovani calciatori sono belli da vedere ma… pur se realizzati con materiali “tecnici”, non hanno certo i requisiti dei tessuti naturali traspiranti. Risultato: dopo alcuni utilizzi, il sudore che si è accumulato li rende poco gradevoli, ma ancora gestibili. Se poi il giovane atleta disputa una partita sotto la pioggia battente, come nei giorni scorsi, il risultato è una specie di “bomba” batteriologica davvero inavvicinabile: la puzza diventa irrespirabile!

I casi sono due: o loro o noi, in casa… O le buttiamo direttamente nella spazzatura (ma i costi di queste tecnologiche calzature rendono difficile separarsene prima che siano definitivamente rotte…) oppure cerchiamo il modo di lavarle e deodorizzarle efficacemente, possibilmente senza riempirle di sostanze tossiche e di allergeni.

La “seconda opzione” è attuabile come segue:

  • si sciacquano le scarpe in modo da rimuovere il fango e lo sporco grossolano;
  • si mettono le scarpe in ammollo in bacinella con acqua tiepida, aggiungendo detersivo per Capi Delicati e Additivo Smacchiante;
  • utilizzando guanti protettivi, si fa entrare bene l’acqua di lavaggio fuori e dentro le scarpe e si lascia agire un paio d’ore o più;
  • si sciacqua accuratamente. Se lo si desidera, nell’ultimo risciacquo si può aggiungere un tappino di Fragranza Bucato e si lascia ulteriormente in ammollo per una ventina di minuti, permettendo al profumo di diffondersi sulle scarpe;
  • si sottopongono a centrifuga delicata, poi le si fa asciugare vicino a una fonte di calore non forte.

Scarpe pulite, in modo ecologico e senza riempirle di allergeni. Fino al prossimo allenamento, ovviamente…

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