Una richiesta che ci viene posta talvolta è “se la nostra fragranza per bucato resiste anche dopo il trattamento in asciugatrice“; la risposta rapida è “sì, ma poco”. La risposta vera e propria è un po’ più articolata e riguarda scelte precise, volte a tutelare la salute degli utenti (oltre che la nostra come produttori).

I fiori sono sempre gradevoli da annusare, il loro profumo si sprigiona lentamente e in piccole dosi: annusarli non crea alcun problema, dà solo la sensazione piacevole del contatto con la natura. Tutt’altra cosa sono gli estratti concentrati, creati tramite tecniche che, per l’appunto, concentrano le essenze sia per quanto riguarda la forza del profumo sia per tutte le proprietà dei componenti (comprese le tossicità). Se questi componenti fossero privi di tossicità, non ci sarebbe nessun problema: saremmo felici anche noi di godere delle loro fragranze e di provare le esperienze sensoriali, di cui molti parlano, che associano alla fragranza una sensazione di benessere; un po’ come assaporare un buon cibo. Ma… un cibo con un buon sapore, con quale piacere verrebbe assaporato se si sapesse che fa male alla salute?

In effetti si tratta di un problema molto attuale; spesso poi si pensa che i profumi naturali, in particolare gli olii essenziali, siano più sani di quelli sintetici. Il loro buon aroma è fuorviante: nasconde lati meno… piacevoli: come abbiamo descritto in vari articoli (fra cui questo e questo), gli olii essenziali sono formati da sostanze dotate di tossicità a lungo termine. Molte di esse hanno la capacità di modificare DNA e cromosomi; altri presentano tossicità verso il ciclo riproduttivo o verso il feto di mammiferi; altri sono sospetti interferenti endocrini. Tutte hanno in comune la tendenza a scatenare allergie.

Le fragranze prive di allergeni sono formate da sostanze meno tossiche, se non altro perché non sono allergizzanti; comunque sono un po’ invadenti nei confronti del nostro corpo, in quanto sono molto volatili (sennò non le potremmo annusare!) e si infilano facilmente negli alveoli polmonari, facendosi assorbire direttamente dal circolo sanguigno. Ecco perché bisogna avere grande cautela nell’esporsi ad esse.

Esistono fragranze che, pur volatili, si fissano meglio alle fibre e si mantengono sui vestiti molto a lungo, per esempio perché racchiuse in microcapsule. La domanda è: siamo veramente sicuri di voler tenere sui vestiti un profumo talmente persistente che non si volatilizza neppure dopo uno o più trattamenti in asciugatrice ad alta temperatura? Qualche dubbio rimane.

La linea di pensiero di Bensos è questa: essendoci dubbi sulla sicurezza di ogni fragranza, naturale o meno, è meglio esporsi a profumi poco persistenti, ossia che volatilizzino piuttosto velocemente. Questo perché le sostanze volatili, una volta evaporate, non danno più alcun problema dovuto alla loro eventuale tossicità: l’esposizione è breve. Se invece le fragranze sono persistenti, l’esposizione è necessariamente prolungata.

Bensos ha elaborato una Fragranza Bucato poco persistente, dal gradevole profumo di bouquet di fiori. È senza allergeni e non contiene tutta una serie di sostanze tossiche a lungo termine, che però sono ancora permesse (per esempio il 3-p-cumenyl-2-methylpropionaldehyde o il Musk ketone). Stiamo testando anche altre essenze profumate, da inserire in formulati specifici per il bucato per variegare l’offerta di profumazioni, ma non è così facile fare in modo che rimanga profumo anche dopo il passaggio in asciugatrice: queste essenze sono di altissima qualità perché, oltre ad avere un buon profumo, contengono ingredienti super-selezionati. Ma proprio per questo… sono poco persistenti.

Riusciremo a formularle correttamente e a proporvi nuove profumazioni con i restrittivi criteri Bensos? Lo scoprirete rimanendo in contatto con noi… Alla prossima!

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