Uno spunto per definire “ecologico” un detersivo per lavastoviglie è diventato, ultimamente, il fatto di poter risparmiare l’acqua che si usa per bagnare le stoviglie prima del loro ingresso in lavastoviglie. 

L’idea è buona: l’acqua non va sprecata, perché come sappiamo l’acqua pulita erogata dai nostri rubinetti ha un costo, sia dal punto di vista energetico sia da quello ambientale. Però sappiamo che soprattutto non va sporcata con sostanze non biodegradabili o tossiche, perché questo è ancora più costoso dal punto di vista energetico, ambientale e anche sociale, visto che porta malattie nel lungo periodo.

Lo spunto di non sprecare l’acqua con il preammollo delle stoviglie viene spesso associato a prodotti che contengono sostanze non biodegradabili (come i fosfonati, i poliacrilati, i siliconi, etc.) e tossiche a lungo termine (come il benzotriazolo, la subtilisina, etc.); com’è possibile questo? In effetti, tali prodotti sono formulati allo scopo di cercare la massima efficacia a prescindere dagli aspetti ecologici. Pertanto, è anche possibile che riescano a rimuovere lo sporco secco e indurito, ma… a che prezzo? 

E allora, direte voi, come facciamo a risparmiare acqua e utilizzare prodotti più naturali ma forse leggermente meno efficaci? Un poco d’acqua sulle stoviglie sporche è molto utile perché serve a far rigonfiare le tracce di cibo e renderle più morbide e facili da rimuovere da parte della macchina. Ne avevamo parlato anche in questo articolo sulla retrogradazione dell’amido, ma in realtà riguarda anche altri tipi di sporco, per esempio quello proteico (uova, etc.).

In effetti si può tranquillamente usare poca o pochissima acqua: la tecnica dei vignaioli e dei sommelier (ma anche di noi chimici) di “avvinare” i contenitori mediante rotazione tenendoli opportunamente inclinati per distribuire bene poca acqua (noi diciamo “condizionare” le pareti interne dei recipienti) può essere molto utile se si vuole risparmiare acqua; si può anche far passare la stessa acqua nei bicchieri, nelle scodelle, via via fino alle pentole. Dopo l'”avvinamento”, è sufficiente attendere qualche minuto che lo sporco si ammorbidisca, per poi passare la spazzolina e mettere le stoviglie nella macchina; in questo modo il Lavastoviglie liquido o il Lavastoviglie Gel Bensos, corredati dal Brillantante e dal Sale per Lavastoviglie, sono perfettamente in grado di assicurare la qualità di lavaggio desiderata.

Così si può conciliare la buona pratica di risparmiare acqua con l’altra buona pratica, altrettanto importante: la tutela delle acque dagli inquinanti persistenti e dalle sostanze tossiche.

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